L'artigianato non finisce dove comincia la tecnologia
Da Faenza, mettiamo insieme due cose che di solito stanno in stanze separate: i saperi della mano — sartoria, pittura, lavorazione dei materiali — e gli strumenti digitali che oggi li possono moltiplicare. Se ti riguarda, vieni a vedere.
Sette persone a Faenza che non hanno mai accettato la divisione tra chi progetta e chi costruisce. Artigiani, designer, chi insegna e chi smonta le cose per capire come sono fatte.
Aprire spazi di apprendimento non formale, dove si impara facendo e si sbaglia dove sbagliare costa poco. Corsi, laboratori, progetti con le scuole e con chi il mestiere ce l'ha già nelle mani.
Con l'open source e l'open design, con i programmi europei come Erasmus+ e il Corpo Europeo di Solidarietà, e con l'ostinazione di documentare tutto: un sapere che nessuno scrive se ne va con chi lo conosceva.
Cosa facciamo
Sei attività, non una dichiarazione d'intenti
Sono le attività che l'associazione si è data nel proprio statuto. Alcune sono già partite, altre partiranno quando ci saranno spazi e risorse: qui non trovi niente che sia già dato per fatto.
Corsi e laboratori
Percorsi formali e non formali su artigianato tradizionale e digitale, disegno e illustrazione, fabbricazione, design e comunicazione visiva. Per ragazzi, adulti, artigiani e docenti.
Laboratori con le scuole
Attività didattiche con istituti di ogni ordine e grado, anche in orario extra-scolastico, per trasmettere saperi manuali e digitali e contrastare la povertà educativa.
Spazi condivisi
Makerspace e laboratori aperti alla comunità, oppure attività ospitate in spazi messi a disposizione da scuole, enti e imprese. Le mani hanno bisogno di un posto dove stare.
Mostre ed eventi
Esposizioni, installazioni, rassegne, conferenze e giornate di studio per far vedere la cultura del fare a chi non la incontra mai.
Archivio dei mestieri
Documentare e archiviare mestieri e tecniche a rischio di scomparsa, anche con scansione e modellazione digitale, e renderli accessibili con licenze aperte.
Progetti europei
Partecipazione a programmi di cooperazione e mobilità come Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà, per portare qui competenze e persone e mandare le nostre altrove.
Come lavoriamo
Open source e open design, presi sul serio
I principi, in breve
Non sono parole messe lì per riempire una pagina: stanno scritte nello statuto dell'associazione, e sono il metro con cui decidiamo cosa fare e cosa lasciar perdere.Condivisione
Quello che impariamo e documentiamo torna disponibile, con licenze aperte. Un sapere chiuso in una stanza si perde con chi lo custodisce.
Riuso
Riciclo, riuso e upcycling non come tema di comunicazione ma come vincolo di progetto: si parte da quello che c'è già.
Imparare facendo
Formazione non formale e apprendimento esperienziale: si spiega meno, si fa di più, e si sbaglia dove sbagliare costa poco.
Le domande che ci farebbero per prime
Meglio rispondere qui che far perdere tempo a chi ci scrive.
Siete già un'associazione registrata?
Non ancora. L'atto costitutivo e lo statuto sono pronti, la costituzione è in corso. Appena avremo il codice fiscale e l'iscrizione al registro li scriveremo qui: preferiamo dirlo che lasciarlo intendere.
Avete una call aperta per partner europei?
No. In questo momento non abbiamo nessuna candidatura aperta che cerchi partner. Se e quando ne apriremo una, comparirà su questa pagina con la scadenza vera.
Si può collaborare con voi?
Sì, e il modo più veloce è scriverci. Ci interessano soprattutto scuole, artigiani, spazi da attivare e organizzazioni europee che lavorano su formazione e inclusione.
Dove siete?
A Faenza, in provincia di Ravenna. Le attività possono muoversi, la sede no.
Se hai un'idea che c'entra, parliamone
Rispondiamo da projects@fable-aps.it. Non abbiamo un ufficio stampa: legge una persona vera.